Abbiamo pochissimi momenti nei quali siamo veramente soli con noi stessi..jpg)
Strada principale e strade secondarie
di Paul Klee
La vita ci porta continuamente fuori da noi: persone, impegni, rumori, opinioni, aspettative, abitudini. Siamo talmente occupati a vivere che spesso non ci fermiamo abbastanza per capire che cosa stiamo vivendo.
E così possiamo ritrovarci dentro una vita che non abbiamo mai veramente scelto.
Siamo arrivati in quella vita attraverso circostanze, reazioni, ribellioni, abitudini, condizionamenti, persone incontrate, occasioni colte quasi automaticamente.
Una ribellione verso i genitori può averci spinto in una direzione. Una relazione può essere cominciata quasi per caso e poi essere diventata la nostra vita. Un lavoro può essere stato accettato perché sembrava l’occasione giusta. Una città, un ambiente, un modo di vivere possono essere entrati nella nostra esistenza senza che ci sia mai stato un momento preciso nel quale sia scaturita, quasi ad illuminarci, la consapevolezza che fosse proprio quello che volevamo.
Ed è proprio così che possiamo ritrovarci a vivere una realtà che non abbiamo scelto, ma alla quale ci siamo lentamente adattati. Ciò che all’inizio era soltanto una circostanza, una reazione, una ribellione, un’abitudine, finisce per diventare parte della nostra identità.
Eppure dentro di noi cresce un malessere al quale non sappiamo dare un nome: il nostro Io è stato sottomesso lentamente, senza che ce ne accorgessimo.
La realtà conosciuta crea una consuetudine che assomiglia alla verità, pur non essendola.
E quando una condizione dura abbastanza a lungo, anche ciò che ci fa soffrire può diventare familiare. L'idea di uscirne non appare più come una possibilità concreta, ma come qualcosa di estraneo alla nostra vita. È lo stesso meccanismo attraverso il quale possiamo arrivare a non vedere una possibilità che pure esiste, come abbiamo raccontato in E se l'amore fosse la porta che non riusciamo a vedere?.
Quello che impedisce realmente di andare oltre non è sempre la paura di scegliere.
È non riuscire a vedere che esiste una via d'uscita.
_-_Christ_Driving_the_Money_Changers_from_the_Temple_-_24.1_-_Minneapolis_Institute_of_Arts%20(1).jpg)
.jpeg)
.jpg)
.jpeg)
.jpeg)
.jpg)
